Il nigeriano Musa Panti Filibus nuovo presidente Federazione Luterana

2017-05-18 Radio Vaticana

“Una straordinaria opportunità per affermare che la Comunione luterana è un dono condiviso da tanti e che ha il compito di testimoniare Cristo nel mondo, con gioia, per rendere grazie al Signore”: così è stata definita la XII Assemblea generale della Federazione Luterana Mondiale (Flm), conclusasi il 16 maggio a Windhoek, capitale della Namibia. Dedicata al tema “Liberati dalla grazia di Dio”, la riunione ha visto la partecipazione di 324 delegati, provenienti da 98 Paesi, in rappresentanza dei 145 membri della Flm, oltre a tanti ospiti che, con la loro presenza, hanno riaffermato ancora una volta quanto i luterani siano impegnati nella costruzione dell’unità visibile della Chiesa.

Eletto il nuovo Presidente, il nigeriano Musa Panti Filibus
Sono stati giorni nei quali i delegati hanno pregato, discusso, votato, condiviso esperienze locali di dialogo, martirio, accoglienza, hanno ringraziato il Signore per i doni nelle rispettive comunità cercando di delineare dei percorsi di comunione e promuovere una missione sempre più condivisa tra i cristiani. Giorni che hanno portato all’elezione del nuovo presidente, l’arcivescovo nigeriano Musa Panti Filibus, il secondo presidente proveniente dall’Africa dopo Josiah Kibira, vescovo della Tanzania, alla guida della Flm dal 1977 al 1984.

Costruire nuovi ponti con il mondo islamico
Il tema della riconciliazione delle memorie - come sottolinea l’Osservatore Romano - è stato uno dei più discussi, anche perché la riunione della Federazione luterana mondiale si è tenuta in Namibia, nazione dove viva è la memoria delle violenze compiute dai tedeschi al tempo dell’occupazione coloniale. Per questo è in corso tra Germania e Namibia uno specifico cammino di riconciliazione. L’impegno al dialogo è stato riaffermato anche nella prospettiva di costruire sempre nuovi ponti con il mondo islamico e da questo punto di vista, con grande favore, è stato commentato il recente accordo di collaborazione con l’Islamic Relief Worldwide, che segna l’apertura di una nuova stagione nei rapporti tra luterani e musulmani per la cultura dell’accoglienza. Durante l'incontro si è dato inoltre molto spazio al ruolo delle donne nella vita ecclesiale e alla custodia del Creato.

(Da Radio Vaticana)