Il disinvestimento dai combustibili fossili di nove istituzioni cattoliche - Seguendo la «Laudato si’»

2017-05-16 L’Osservatore Romano

«Ogni aspirazione a curare e migliorare il mondo richiede di cambiare profondamente gli stili di vita, i modelli di produzione e di consumo, le strutture consolidate di potere che oggi reggono le società»: di fronte alle conseguenze così spesso drammatiche dei cambiamenti climatici l’appello di Papa Francesco contenuto nella Laudato si' risulta ogni ogni giorno sempre più stringente. Esso costituisce il motivo ispiratore della campagna per il disinvestimento dai combustibili fossili cui hanno aderito in questi giorni nove organizzazioni cattoliche di Italia, Stati Uniti e Regno Unito.

Si tratta di importanti istituzioni come la curia generale della congregazione missionaria delle Serve dello Spirito santo, la provincia d’Italia della Compagnia di Gesù, la provincia inglese dei Passionisti, la comunità monastica di Siloe e l’arcidiocesi di Pescara-Penne. Esse hanno annunciato l’intenzione di «disinvestire i propri portafogli dalle industrie del carbone, petrolio e gas» in vista dei negoziati internazionali di questo mese sulle misure di attuazione dell’accordo di Parigi sul clima. «Combustibili fossili come carbone, petrolio e gas — è ricordato in una nota — sono la causa principale delle emissioni di gas a effetto serra che stanno cambiando il clima e aggravando la situazione di povertà in cui versano le comunità più povere del mondo». Infatti, viene ricordato, a livello mondiale, il 2016 è stato l’anno più caldo sinora registrato, un triste record attribuito precedentemente anche al 2015 e al 2014».

Dall’ottobre 2016 a oggi sono 27 nel mondo le istituzioni cattoliche che hanno aderito a questa iniziativa, portata avanti dal Movimento cattolico per il clima che riunisce 100 organizzazioni impegnate sul tema. A ciò aggiungono diverse campagne promosse da organizzazioni non governative, come Divestitaly e 350.org. La comunità monastica di Siloe è la prima comunità monastica cattolica al mondo a disinvestire dal carbone fossile. Mentre la curia di Bologna insieme alla Conferenza episcopale italiana e alla Federazione degli organismi cristiani di servizio internazionale volontario (Focsiv) promuoverà un approfondimento sulle questioni del disinvestimento durante una conferenza l’8 giugno alla presenza del ministro italiano dell’ambiente, Gian Luca Galletti, il quale, due giorni dopo, si troverà a dirigere i lavori del G7 sull’ambiente a Bologna.