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​Il cardinale Stella per la festa della Madonna delle lacrime - Solo le donne sanno restare sotto la croce

2017-09-14 L’Osservatore Romano

Nel Vangelo si racconta che nell’ora dell’agonia e della morte, alcune donne «stavano sotto la croce di Gesù» e, tra queste, Maria sua madre. Si potrebbe dire, «un genio tutto al femminile». Infatti, solo le donne, «con il loro cuore materno, sanno restare sotto la croce dei figli, portarla con loro, piangere per essi e sostenerli con la speranza che possano rialzarsi». Lo ha detto il cardinale Beniamino Stella, prefetto della Congregazione per il clero, celebrando la festa della Madonna delle lacrime nell’omonimo santuario mariano di Siracusa.

Il porporato ha ricordato che Maria ai piedi della croce di Gesù, cioè nell’ora della sofferenza e della morte, non scappa ma «rimane presso il luogo del dolore, veglia, prega e piange». In quell’ora della salvezza del mondo, mentre «si è consumato il tradimento del Figlio di Dio ed egli porta la croce dell’umanità sulla collina del Calvario, Maria è presente. Ella sta sotto la croce» versando le sue lacrime sulla morte del Figlio e «sulle tenebre che, in quel momento, oscurarono il mondo». Questo è il significato «più autentico della festa della Madonna delle lacrime»: Maria partecipa, insieme a suo Figlio, «al travaglio e al dolore del mondo. Ella “sta” ai piedi delle nostre croci e ci accompagna nel cammino». E, soprattutto, attraverso «il pianto di madre presenta a Dio la nostra vita».

Queste, infatti, sono «lacrime di gioia, quando costruiamo il bene, sogniamo la santità e portiamo avanti con frutto i nostri progetti». Possono essere anche «lacrime di attesa, quando viviamo sul confine tra il bene e il male, sospesi nel dubbio tra il giorno e la notte». Oppure, sono «lacrime di dolore, quando siamo segnati dal peso dell’oppressione, della stanchezza, dello smarrimento o della malattia, e soprattutto del peccato».