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Il cardinale Bertone ai nuovi vescovi: non conformarsi al mondo per la paura di essere criticati

2012-09-12 Radio Vaticana

Stamani, presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum a Roma, il cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone ha presieduto la Messa per i partecipanti al Convegno dei nuovi vescovi ordinati negli ultimi dodici mesi. Il servizio di Sergio Centofanti.

“Un cristiano, tanto più un sacerdote e un vescovo, non deve conformarsi al mondo per la paura di essere criticato o per il desiderio che tutti dicano bene di lui”: il cardinale Bertone commenta il passo delle Beatitudini proposto dalla liturgia odierna laddove Gesù dice: «Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti» (Lc 6, 26). “Se la gente ci critica perché non viviamo fedelmente la nostra vocazione e la nostra missione – spiega il porporato - certamente dobbiamo esaminarci e cambiare. Ma se siamo criticati perché non seguiamo i criteri del mondo e le mode del momento, dobbiamo rimanere serenamente fermi nella nostra fedeltà al Vangelo e all’insegnamento autentico della Chiesa. Così la felicità promessa dal Signore sarà in noi già fin d’ora”.

“In questo percorso di fedeltà a Cristo e al suo Vangelo – ha affermato il cardinale Bertone - la Vergine Santa è il nostro modello”: questo significa porre il ministero sacerdotale ed episcopale “dentro l’obbedienza mariana” che è “l’obbedienza della fede, mediante la quale trasferiamo la proprietà di noi stessi da noi stessi a Cristo nel servizio generoso e fedele della sua Chiesa”. Quindi esorta i nuovi vescovi a non perdersi d’animo nelle difficoltà che incontreranno nel compimento del loro ministero.

Commenta, infine, la prima Lettera ai Corinzi, dove San Paolo “interviene per aiutare i cristiani a fare una scelta dello stato di vita ispirata dalla vera libertà evangelica, che ha il suo fondamento nel rapporto con il Signore”, eliminando “i pregiudizi derivanti dalle paure e distorsioni dell’ambiente”. “Nessuno stato di vita, matrimonio o verginità, è di per sé salvifico – afferma il cardinale Bertone - Chi salva è il Signore. Perciò quello che conta è la fedeltà nei confronti di Dio, da vivere in ogni condizione”.