Card. Bagnasco: classe politica sottovaluta immoralità e malaffare

2012-09-25 Radio Vaticana

E’ necessario stringere i ranghi per il bene del Paese. Il presidente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco, nella prolusione del Consiglio Episcopale Permanente, ha affermato ieri che “si parla di austerità e di tagli, eppure continuamente si scopre che ovunque si annidano cespiti di spesa assurdi e incontrollati”. Dal cardinale poi un netto no a una possibile equiparazione tra matrimonio e unioni civili. Alessandro Guarasci:

E’ un momento nodale per l’Italia, e i casi di corruzione che emergono necessitano della massima vigilanza. Il cardinale Angelo Bagnasco mette in luce come le Regioni siano al centro del ciclone “con un reticolo di corruttele e scandali". Il risultato è chiaro “il sospirato decentramento dello Stato in non pochi casi coincide con una zavorra inaccettabile”.

"Che l’immoralità e il malaffare siano al centro come in periferia non è una consolazione, ma un motivo di rafforzata indignazione, che la classe politica continua a sottovalutare. Ed è motivo di disagio e di rabbia per gli onesti. Possibile che l’arruolamento nelle file della politica sia ormai così degradato?".

Il governo Monti deve continuare il suo lavoro, per evitare al Paese “capitolazioni umilianti e altamente rischiose”. Ma poi la politica deve avere di nuovo la parola, anche se tra la gente cova ostilità. Dunque, le elezioni, un passaggio, definito dal presidente della Cei, “qualificante”, “insuperabile”, “decisivo”. Ne consegue che i partiti dovranno rinnovarsi “con soggetti non chiacchierati". Massima attenzione poi per il lavoro, per i precari, per le crisi industriali che coinvolgono i territori. Da non sottovalutare nemmeno lo stato della famiglia, con una presunta “libertà di scelta a proposito delle unioni di fatto".

"In realtà, al di là delle parole, ci si vuol assicurare gli stessi diritti della famiglia fondata sul matrimonio, senza l’aggravio dei suoi doveri".

Con questi registri, c'è chi mira ad "affermare ad ogni costo un principio ideologico, creando dei nuovi istituti giuridici che vanno automaticamente ad indebolire la famiglia". La famiglia ha, invece, un ruolo chiave e “riversa centuplicato sull’intera società il suo benessere complessivo”. Un pensiero poi per i Cristiani perseguitati, che fa dire al cardinale, perché tutto ciò avviene nella sostanziale indifferenza della comunità internazionale? Un accenno anche ai documenti trafugati dal Vaticano. Il cardinale Bagnasco afferma che a "liberare" il Papa dal "laccio di tradimenti impensabili o malevoli interpretazioni è puntualmente la sua mitezza e la sua disarmante affabilità".