Il cardinale Sodano in Kazakhstan per la dedicazione della nuova cattedrale di Karaganda

2012-09-09 Radio Vaticana

Il legato del Papa in Kazakhstan, il cardinale Angelo Sodano, ha portato alla diocesi di Karaganda il saluto e la benedizione del Santo Padre, in occasione della dedicazione della nuova cattedrale, intitolata a nostra Signora di Fatima. Nella sua omelia il Decano del collegio cardinalizio ha ricordato "l’ora di grazia” che vive la diocesi e il Paese, “dopo un lungo periodo di grandi sofferenze”, sotto la dominazione comunista dell'Urss. La nuova cattedrale, ha spiegato il porporato, “è un luogo privilegiato ove noi possiamo rendere pubblicamente il culto a Dio e ricevere da lui luce e forza per il nostro cammino”, ricordando anche la visione della scala di Giacobbe, simbolo della “scala della preghiera”. “Ogni chiesa materiale – ha poi ricordato il card. Sodano - ci richiama verso una realtà ben più alta”, quella “del tempio spirituale costituito da ogni credente in Cristo”. Il legato del Papa ha invocato poi la protezione della Vergine Maria sulla comunità cristiana del Kazakhstan, e ha concluso la sua omelia augurando ai fedeli che la cattedrale superi i secoli, diventando “un faro di luce” per le generazioni future, “per tutto il Paese e anche per l’Europa e per l’Asia”.

Il cardinale Angelo Sodano, al microfono di Olga Sakun, del programma in lingua russa di Radio Vaticana, si è soffermato inoltre sull’importanza che la Vergine di Fatima ha per i fedeli del Kazakhstan:

“I cattolici di queste terre, che hanno visto giungere la libertà, sono riconoscenti a Maria, la Madre della Chiesa, che si è ricordata a Fatima di queste terre così tribolate. Era giusto che i cattolici costruissero questa chiesa e a Lei la dedicassero. Questa è una cattedrale e anche un santuario mariano che ricorderà – qui nell’Asia Centrale e non solo in Kazakhstan - la presenza di Dio in queste terre e la presenza di Maria, Sua Madre, Madre di Misericordia e che dal cielo continuerà a pregare per la libertà religiosa di questi Paesi. Io sono lieto anche per la devozione che ho alla Madonna di Fatima, una devozione che ho imparato dal compianto Papa Giovanni Paolo II, di veder dedicata a Maria questa bella chiesa”.