Golpe in Zimbabwe: smentita la fuga di Grace Mugabe in Namibia

2017-11-16 Radio Vaticana

di Paola Simonetti

Regna una discreta calma ad Harare, capitale dello Zimbabwe, dove ieri i militari, nel tentativo di favorire una transizione democratica del Paese,  hanno preso il potere e arrestato l’ultranovantenne Presidente, Mugabe, sulla poltrona presidenziale da 37 anni. 

Smentita, intanto dalla Namibia, la notizia dell’arrivo della moglie di Mugabe, Grace, che era stata segnalata in fuga. Lo scenario ora più probabile è quello dell’ascesa dell’ex vice Presidente, Mnangagwa, defenestrato da Mugabe nelle scorse settimane, perché ritenuto un pericolo per il potere dell’attuale Presidente, ma soprattutto per i progetti di successione della moglie del Presidente, Grace.

“Mnangagwa è il male minore, spiega Marco Cochi, africanista per il magazine di geopolitica Eastwest: in questo contesto: con ogni probabilità potrebbe portare delle riforme urgenti, in un Paese dove la popolazione è esasperata dalla soffocante povertà e inflazione. C’è da sperare – aggiunge Cochi -, che l’evoluzione sarà pacifica, che l’attuale calma continuerà a fare da sfondo al cambiamento”

Ascolta e scarica in podcast l'intervista all'africanista Marco Cochi:

(Da Radio Vaticana)