Francesco: Terra è di tutti, gestire economia in modo diverso

2016-02-05 Radio Vaticana

Prendiamoci “cura della creazione, perché l’abbiamo ricevuta come dono da coltivare e proteggere per le generazioni future”: è la “richiesta speciale” rivolta da Papa Francesco in un videomessaggio con una meditazione sulla sua intenzione universale di preghiera per il mese di febbraio. Il servizio di Sergio Centofanti:

Il videomessaggio mostra scenari naturali suggestivi e immagini di inquinamento, bimbi che giocano sulla riva del mare e onde che portano sporcizia, un ragazzo in bicicletta in una cittadina verde e un altro con la mascherina in mezzo alle macchine e allo smog, volti di uomini e donne di tutte le razze che accarezzano il grano, un giovane che getta un bicchiere di plastica in un cestino della spazzatura in strada, altri che guardano il sole che splende sull’orizzonte.

“Creyentes y no creyentes estamos de acuerdo...”
“Credenti e non credenti - afferma il Papa nel videomessaggio - siamo tutti d'accordo che la terra è un patrimonio comune, i cui frutti dovrebbero essere beneficio di tutti”. Tuttavia, oggi, “la relazione tra la povertà e la fragilità del pianeta richiede un altro modo di gestire l’economia e il progresso, immaginando un nuovo stile di vita”.

“Necesitamos una conversión que nos una a todos...”
“Abbiamo bisogno di un conversione che ci unisca tutti” – prosegue il Papa – abbiamo bisogno di essere “liberi dalla schiavitù del consumismo” per prenderci “cura della nostra casa comune”.

Il videomessaggio, letto in spagnolo e tradotto in 10 lingue, è una nuova iniziativa promossa, a partire da questo gennaio, dall’Apostolato della Preghiera.

(Da Radio Vaticana)