Europei, Italia e Spagna a Kiev si giocano il titolo. Grande attesa nel Paese
2012-07-01 Radio Vaticana
Grande attesa per la finale dei campionati europei di calcio. Alle 20.45 a Kiev l’Italia affronta la Spagna, campione d’Europa e del mondo in carica. Maxischermi in tutto il Paese: da Piazza Duomo a Milano, al lungomare di Napoli, passando per il Circo Massimo a Roma e per le tendopoli nell’Emilia colpita dal sisma. Servizio di Giampiero Guadagni:
Giovedì scorso sono stati 23 milioni gli italiani incollati alla televisione per la semifinale con la Germania. Gli azzurri di Cesare Prandelli hanno già vinto la prima sfida: quella di restituire entusiasmo nei confronti della nazionale. E stasera la parola torna al campo. L’Italia prova a conquistare il titolo europeo che ha vinto solo nel 1968; ma di fronte avrà la Spagna, che vuole bissare il successo dell’ultima edizione, alla quale è seguita la vittoria al mondiale 2010. Italia e Spagna, due Paesi i cui destini negli ultimi tempi si incrociano spesso. Uniti a Bruxelles sulle politiche per la crescita, divisi a Kiev dal calcio, questa sera in tribuna fianco a fianco il premier italiano Monti e quello spagnolo Rajoy. Il capo dello Stato Napolitano, presente alla prima europea della nazionale, alla quale è sempre stato molto vicino, ha inviato ieri una lettera a Prandelli nella quale ha sottolineato lo spirito di squadra, la comune determinazione e generosità. Napolitano ha anche molto apprezzato la sobrietà e la serietà del commissario tecnico, la sua consapevolezza della strada che resta da percorrere. Un discorso, osserva Napolitano, che vale non solo per la nazionale di calcio ma per tutta l’Italia. E domani sera, comunque sarà andata, gli azzurri saranno ricevuti al Quirinale
Giovedì scorso sono stati 23 milioni gli italiani incollati alla televisione per la semifinale con la Germania. Gli azzurri di Cesare Prandelli hanno già vinto la prima sfida: quella di restituire entusiasmo nei confronti della nazionale. E stasera la parola torna al campo. L’Italia prova a conquistare il titolo europeo che ha vinto solo nel 1968; ma di fronte avrà la Spagna, che vuole bissare il successo dell’ultima edizione, alla quale è seguita la vittoria al mondiale 2010. Italia e Spagna, due Paesi i cui destini negli ultimi tempi si incrociano spesso. Uniti a Bruxelles sulle politiche per la crescita, divisi a Kiev dal calcio, questa sera in tribuna fianco a fianco il premier italiano Monti e quello spagnolo Rajoy. Il capo dello Stato Napolitano, presente alla prima europea della nazionale, alla quale è sempre stato molto vicino, ha inviato ieri una lettera a Prandelli nella quale ha sottolineato lo spirito di squadra, la comune determinazione e generosità. Napolitano ha anche molto apprezzato la sobrietà e la serietà del commissario tecnico, la sua consapevolezza della strada che resta da percorrere. Un discorso, osserva Napolitano, che vale non solo per la nazionale di calcio ma per tutta l’Italia. E domani sera, comunque sarà andata, gli azzurri saranno ricevuti al Quirinale




