Elezioni Regno Unito. Vescovi: non dimenticare i poveri

2017-05-16 Radio Vaticana

“Ti raccomandiamo di andare a votare. Il tuo voto è una questione di coscienza”: si apre così il messaggio che i vescovi di Inghilterra e Galles hanno diffuso in vista delle elezioni in programma il prossimo 8 giugno. Nel documento episcopale, che verrà letto domenica prossima, 21 maggio, in tutte le 2.566 parrocchie cattoliche delle 22 diocesi del Paese, è elencata una serie di domande che i fedeli possono porre ai candidati per conoscere la loro posizione sui temi più importanti per i cattolici.

Proteggere indigenti e promuovere sviluppo internazionale
Al primo posto c’è la preoccupazione dei vescovi per i poveri ed i vulnerabili: “I candidati come si impegnano a proteggere gli indigenti ed a rilanciare lo sviluppo internazionale?” è la domanda essenziale da porsi, riguardante anche l’emergenza abitativa di molte famiglie. Altro tema essenziale sul quale riflettere – spiegano i vescovi – è la così detta “Brexit”, ovvero l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. “Ci sono oltre tre milioni di cittadini dell'Ue che vivono nel Regno Unito e circa un milione di cittadini britannici che vivono altrove”, si legge nel documento, che parla di “un futuro incerto” e sottolinea l’importanza di tutelare i diritti in particolare nell’ambito del lavoro, dell’ambiente e dello sviluppo dei Paesi più poveri.

Difesa della vita dal concepimento alla morte naturale
Ulteriori domande da porre ai candidati riguardano la difesa della vita dal concepimento fino alla morte naturale, con particolare riferimento alla legge che impedisce la legalizzazione del suicidio assistito e con un forte appello a tutelare la famiglia ed i minori. Centrale, poi, il richiamo alla riforma carceraria, affinché i candidati non dimentichino che “in una società civile, le prigioni dovrebbero essere luoghi di redenzione e riabilitazione”, così come l’esortazione all’accoglienza dei migranti, secondo “una politica chiara” ed “equa” per tutti coloro che “vogliono entrare e lavorare per il Regno Unito”.

Accogliere migranti e rifugiati, tutelare libertà religiosa e di credo
Il medesimo appello viene lanciato dai vescovi anche in favore dei rifugiati e dei richiedenti asilo, in particolare siriani. “I candidati – chiedono i presuli –lavorano per garantire questo impegno all’accoglienza?  E promuovono una società che contrasta i crimini di odio?”. Quindi, spazio al principio della libertà di religione e di credo: “In tutto il mondo – si legge nel documento – milioni di persone vengono perseguitate a causa delle loro convinzioni religiose. Come intendono, quindi, i candidati promuovere la libertà di religione e la tutela delle minoranze, comprese quelle cristiane?”.

Lotta alle nuove forme di schiavitù
Le ultime domande riguardano l’importanza delle scuole cattoliche che “contribuiscono positivamente alla società, offrendo il loro servizio ad oltre 845 mila bambini” del Paese. Di qui, il richiamo della Chiesa alla libertà, per i genitori, di scegliere il tipo di educazione da impartire ai propri figli. La nota episcopale si conclude con un forte appello contro le forme moderne di schiavitù, “gravi violazioni della dignità umana” che richiedono una lotta serrata, accompagnata dall’assistenza alle vittime. “Il Regno Unito - concludono i vescovi - ha una lunga tradizione di generosità e giustizia. I valori contenuti in queste domande sono fondamentali per il nostro modo di vivere e per il bene della nostra società”. (I.P.)

(Da Radio Vaticana)