​È morto lo storico Jerzy Kłoczowski

2017-12-05 L’Osservatore Romano

Intellettuale di primo piano della dissidenza antisovietica in Polonia, è morto sabato 2, all’età di 93 anni, lo storico Jerzy Kłoczowski. Parimenti impegnato sul piano culturale e politico, si dedicò in particolare allo studio del cristianesimo medievale tra i popoli slavi e fu dirigente di Solidarność: dopo la caduta del comunismo venne eletto al senato polacco e poi rappresentante del governo di Varsavia presso il Consiglio d’Europa. Era stato professore di storia all’università cattolica di Lublino, di cui divenne rettore, e ricoprì la carica di direttore dell’Istituto dell’Europa del centro est. All’epoca in cui insegnava a Lublino fu grande amico e collega di Karol Wojtyła. È stato presidente sia del comitato polacco di storia comparata delle Chiese che del comitato polacco per l’Unesco, nonché primo presidente del comitato congiunto dell’Unesco e del comitato internazionale di scienze storiche. La sua brillante carriera accademica è stata arricchita dalla sua esperienza quale visiting professor in prestigiosi istituti culturali: dal Collegio di Francia all’università di Oxford, dalla Sorbona all’Institute for Advanced Study di Princeton. Durante la seconda guerra mondiale militò nell’Home Army e prese parte all’insurrezione di Varsavia, dove fu gravemente ferito (perse la mano destra). Successivamente il governo polacco gli conferì i più alti onori militari. Tra i suoi libri più noti figurano Comunità cristiane (1964), La Polonia nella Chiesa medievale (1993), Storia del cristianesimo in Polonia (2000). Ha inoltre scritto centinaia di articoli su vicende e protagonisti della storia della Chiesa nei paesi dell’est, in particolare in Polonia, Ucraina e Lettonia.