Diplomazia al lavoro per denuclearizzare la penisola coreana

2017-09-08 L’Osservatore Romano

Il presidente cinese, Xi Jinping, ha avuto oggi una telefonata con il capo dello stato francese, Emmanuel Macron, ribadendo l’obiettivo della denuclearizzazione della penisola coreana. Lo riferisce l’agenzia di stampa Nuova Cina, secondo la quale Xi — osservando che la vicenda può essere risolta «soltanto con mezzi pacifici, inclusi dialogo e negoziati» — ha espresso l’auspicio che la Francia abbia «un ruolo costruttivo nell’allentare le tensioni e nel far ripartire il dialogo sulla questione nucleare». In precedenza, il ministro degli esteri cinese, Wang Yi, si è detto favorevole a portare avanti insieme sanzioni e dialogo, quindi a ulteriori passi del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, concertato fra i diversi paesi. Per trovare una via d’uscita pacifica alla grave crisi al 38° parallelo, Xi aveva parlato ieri al telefono con il cancelliere tedesco, Angela Merkel, e il giorno precedente con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. La tensione nella regione rimane comunque molto alta. La Corea del Sud sta monitorando a fondo i movimenti nordcoreani per il timore che domani 9 settembre, anniversario della fondazione della Corea del Nord, il regime comunista di Pyongyang possa lanciare un missile balistico intercontinentale. Gli esperimenti nucleari e missilistici nordcoreani sono infatti spesso associati a importanti eventi o ricorrenze legati alla storia e alla leadership del paese asiatico. La portaerei statunitense a propulsione nucleare Uss Ronald Reagan ha frattanto lasciato la base di Yokosuka, in Giappone, per una missione a lungo termine. Lo ha reso noto la Us Navy. L’obiettivo è mantenere la sicurezza nella regione dell’Asia Pacifico. I suoi movimenti coincidono con l’accordo tra Washington e Seoul per lo schieramento di un maggiore numero di navi da guerra e bombardieri intorno alla penisola coreana.