​Dichiarata unilateralmente dal gruppo guerrigliero vicino ai rohingya - Tregua nel Rakhine

2017-09-11 L’Osservatore Romano

Profughi rohingya   tra Myanmar e Bangladesh (Epa)

Dopo la fuga nelle ultime settimane di oltre 294.000 profughi della minoranza musulmana dei rohingya dal Myanmar verso il vicino Bangladesh, ieri i guerriglieri dell’esercito dell’Arakan per la salvezza dei rohingya — gruppo ribelle responsabile di diversi attacchi contro i militari del Myanmar — ha fatto sapere di avere proclamato un cessate il fuoco unilaterale di un mese nel nord del paese. Lo hanno annunciato spiegando di voler favorire l’arrivo di aiuti umanitari. Per il momento il governo non ha commentato l’iniziativa. I ribelli che sostengono di difendere la minoranza rohingya hanno lanciato i loro primi attacchi contro i soldati lo scorso ottobre e poi il 25 agosto, scatenando la reazione delle forze militari del Myanmar. Testimoni oculari hanno raccontato di interi villaggi rohingya dati alle fiamme.

Intanto, lungo la frontiera tra il Myanmar e il Bangladesh — in particolare nella zona dello stato del Rakhine — decine di migliaia di sfollati si trovano accampati da giorni senza acqua, né cibo.