Migliaia di fedeli in San Pietro per Padre Pio e Leopoldo Mandić

2016-02-05 Radio Vaticana

I tantissimi fedeli presenti oggi in Piazza San Pietro hanno accolto ieri pomeriggio le spoglie di Padre Pio e San Leopoldo Mandić, giunte in Vaticano con una lunga processione partita dalla Chiesa di San Salvatore in Lauro. Ad accogliere le reliquie il cardinale arciprete Angelo Comastri. Le due teche, poste davanti all'Altare della Confessione,rimarranno nella Basilica di San Pietro fino al prossimo 11 febbraio. Il servizio di Marina Tomarro:

Decine di migliaia i fedeli accorsi su Via della Conciliazione per attendere il passaggio delle reliquie di San Pio da Pietrelcina e San Leopoldo Mandić, entrambi confessori e scelti dal Papa come figure di riferimento per questo Giubileo della Misericordia: partite dalla Chiesa di San Salvatore in Lauro sono giunte in una lunga processione, fino alla  Basilica San Pietro. Grande la gioia tra la gente. Ascoltiamo le loro emozioni:

R. - È un incontro d’amore che già San Pio e San Leopoldo hanno fatto. Più che l’uomo che si avvicina a Dio, è Dio che si avvicina all’uomo, questa è la cosa importante. Questo è l’atto di misericordia; questa profondità d’amore che Dio ha per noi e che in questo momento intenso di spiritualità ci porta in questo cammino di misericordia e di conversione.

R. – Oggi per noi è un gran giorno di festa. Padre Pio è stato molto significativo nella nostra vita; è lui che piano piano ci ha portato ad amare Gesù.

D. – Da dove venite?

R. – Siamo di Catania.

D. – Cosa vuol dire per voi essere qui oggi?

R. – Appena abbiamo avuto la notizia che c’era Padre Pio non abbiamo esitato un attimo ad essere presenti qui per condividere questo momento di preghiera.

D. – Tu sei molto giovane. Quale messaggio ti arriva da questo frate?

R. – Sicuramente un messaggio di grandissima misericordia che lui ha sempre trasmesso nella sua vita. Questo è quello che ci trasmette.

R. – Padre Pio e Padre Leopoldo in questi giorni sono le figure importanti per il Giubileo perché sono stati dei bravi confessori durante la loro vita. In questi giorni sono qui Roma anche per celebrare il Giubileo con tutto il popolo credente che è venuto per pregare insieme questi grandi santi della Chiesa.

D. – Signora, da dove viene?

R. – Dalla provincia di Sassari.

D. – Perché siete venuti qui?

R. – Noi siamo devoti, siamo del Gruppo di preghiera di Padre Pio, il nostro santo protettore e non potevamo non venire!

D. – Il cardinale Comastri ha ricordato che San Pio e San Leopoldo non hanno operato solo sulla terra ma continuano ad operare in cielo …

R. – Penso che stanno operando molto più ora di quando erano sulla terra, perché come diceva padre Pio: “Farò più rumore da morto che da vivo”. Penso che con tutta questa gente presente, da quando è partito da San Giovanni  Rotondo, si è sentito anche lungo la strada questo rumore!

A dare loro il benvenuto c’era il cardinale Angelo Comastri, vicario generale del Papa. Ascoltiamo le sue parole:

“I Santi in Paradiso non possono dormire, ma ci seguono, ci accompagnano, ci difendono, ci aiutano nel cammino della nostra continua conversione e ci aspettano nella festa dei santi: nella festa del pieno compimento delle Beatitudini. Come è consolante questo pensiero! E in questo momento, Padre Pio e Padre Leopoldo ci parlano attraverso la loro vita. Essi hanno vissuto pienamente le Beatitudini e ci indicano la strada per sperimentarle anche noi”.

Il porporato ha quindi sottolineato il grande cuore misericordioso dei due santi che trascorrevano giorni interi al confessionale senza lamentarsi mai:

“Padre Pio e Padre Leopoldo hanno lasciato passare un fiume di Misericordia nelle loro mani restando anche 16 e più ore al giorno nel Confessionale. È impressionante questo fatto. Quante persone hanno ritrovato la Grazia di Dio per mezzo di loro! Quanti hanno ritrovato la pace! Quanti hanno ritrovato la fede e la gioia di credere in Gesù! Questi giorni, benedetti dalla loro presenza tra noi, siano occasione propizia per ritornare al Signore e per ritrovare il  fervore della fede e l'entusiasmo missionario che ha caratterizzato tutta la vita di questi due santi, che sulle orme di San Francesco hanno seguito fedelmente Gesù”.

(Da Radio Vaticana)