Colletta per la Terra Santa: aiutare i cristiani a non fuggire

2017-03-18 Radio Vaticana

Nel Venerdì Santo, che quest’anno si celebra il 14 aprile, torna in tutte le Chiese la consueta Colletta per la Terra Santa. Ai pastori di tutto il mondo è indirizzata la lettera del cardinale Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, in cui trasmette la “viva riconoscenza” di Papa Francesco per l’iniziativa. Il servizio di Giada Aquilino:

La piccola presenza cristiana in Medio Oriente ha “bisogno” di sentire il sostegno e la vicinanza di tutta la Chiesa. Con queste parole il cardinale Leonardo Sandri esorta alla “generosità” in occasione della nuova Colletta per la Terra Santa, una preghiera “costante” per i fedeli di quei luoghi e insieme un “aiuto economico concreto”: si tratta, scrive, del “legame di fraternità che unisce la Chiesa Universale alla Chiesa Madre di Gerusalemme”.

Oggi non è facile vivere la fede cristiana in Medio Oriente
D’altra parte, constata, vivere oggi la fede cristiana in Medio Oriente “non è affatto facile”, specialmente in Iraq, Siria, Egitto, dove si sperimenta l’“ecumenismo del sangue” - più volte ricordato da Papa Francesco - e dove la gente deve lottare “ogni giorno” contro la tentazione di abbandonare la propria terra o “addirittura la propria fede”. Non lo è nemmeno negli altri Paesi della Regione, dove spesso i cristiani si trovano sottoposti – spiega il prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali - a “forme di oppressione e di discriminazione” che minano le loro condizioni di vita. Tenere “viva” la speranza in tali contesti è dunque difficile, ma è “al tempo stesso importantissimo”.

Il valore dei Luoghi Santi
Il Pontefice, sottolinea il porporato, nel giugno scorso in occasione dell’Assemblea della Riunione delle Opere di Aiuto per le Chiese Orientali (Roaco), riferendosi al restauro della Basilica della Natività a Betlemme e dell’Edicola del Santo Sepolcro a Gerusalemme, ricordò il valore “non solo” della presenza della Chiesa in Terra Santa ma anche del “mantenimento” dei Luoghi Santi e dei Santuari, proprio grazie anche alla Colletta del Venerdì Santo. E con l’offerta di tanti, “cattolici e non”, i lavori nei due siti, “patrimonio comune della cristianità”, hanno raggiunto “notevoli risultati”.

Aiuti senza distinzioni
Grazie alla generosità di tutta la Chiesa aggiunge il cardinale Sandri, le comunità cattoliche di Terra Santa, quella latina di Gerusalemme, della Custodia francescana e delle altre circoscrizioni, come quelle orientali, con le famiglie religiose e gli organismi locali, potranno a loro volta “aiutare concretamente i poveri e i sofferenti di ogni etnia e di ogni fede, senza distinzione”. Ne sono un esempio il servizio pastorale delle parrocchie, con “attenzione preferenziale per i poveri”; le scuole, come “luogo di incontro tra cristiani e musulmani per preparare insieme un futuro di rispetto e di collaborazione”; gli ospedali e gli ambulatori, gli ospizi e i centri di ritrovo, che accolgono “i sofferenti e i bisognosi, i profughi e i rifugiati, le persone di ogni età e religione colpite dall’orrore della guerra”. Perché, evidenzia il cardinale, “ci interpellano ogni giorno” i volti di migliaia di bambini e ragazzi di età scolare, scappati da violenza e persecuzioni in Siria e in Iraq, che sono stati accolti nelle scuole cristiane dei paesi vicini, “grazie” alla Colletta.

L'importanza dei pellegrinaggi
Nella Lettera, si esorta quindi a promuovere anche i pellegrinaggi, che sono una “risorsa essenziale” per le popolazioni cristiane di Terra Santa: almeno il 30% della comunità locale - a Gerusalemme e a Betlemme - vive e opera “grazie alla presenza di pellegrini”. Il viaggio nei luoghi sacri e sulle orme di Cristo è “non solo una rinascita della fede e una riscoperta delle proprie origini”, ma anche “un mezzo della nuova evangelizzazione”.

La pace abiti nei cuori di tutti
In questi giorni di preparazione alla Pasqua, il porporato auspica un rinnovamento del nostro impegno “ad essere artigiani di pace”, pregando e operando affinché la pace “abiti” nel cuore di ogni persona, “specialmente dei nostri fratelli e sorelle” di Terra Santa e del Medio Oriente.

Gli stanziamenti
La Custodia di Terra Santa ha intanto annunciato che la Santa Sede ha offerto un contributo di 500.000 dollari per i lavori di restauro che si stanno realizzando nella Basilica della Natività di Betlemme e desidera anche contribuire al restauro del Santo Sepolcro in Gerusalemme, con un altro stanziamento di 500.000 dollari per la nuova fase dei lavori che interesseranno l’area attorno all’Edicola del Santo Sepolcro. 

(Da Radio Vaticana)