Chiesa etiopica: operatori diocesani siano centrati in Cristo

2017-05-15 Radio Vaticana

“Porre Cristo al centro del proprio operato e ricercare costantemente la sua saggezza”: questo l’incoraggiamento rivolto ai coordinatori diocesani del dipartimento Giustizia e Pace in Etiopia che, nei giorni scorsi, hanno partecipato ad un seminario di formazione organizzato dal Segretariato cattolico etiopico (Esc) e svoltosi ad Addis Abeba.

Pregare per rafforzare la fede
Intervenendo all’incontro, il segretario generale dell’Esc, padre Hagos Haysh, ha invitato i coordinatori diocesani ad essere “agenti del ministero della pace e della riconciliazione della Chiesa cattolica”, ribadendo che “lavorare alla costruzione della pace richieda rigorosamente di mettere Cristo al centro”. “Lavorando come agenti di pace e di riconciliazione – ha detto padre Haysh – dobbiamo costantemente cercare il coraggio e la saggezza attraverso la luce di Cristo, dobbiamo pregare e rafforzare la nostra fede”.

La sapienza di Dio
Infatti, è “attraverso la sapienza che Dio ci concede che possiamo riconoscere le realtà sociali dei nostri tempi e servire, di conseguenza, i fedeli. E questo è ciò che ci distingue da altri lavoratori del settore sociale”. Per questo, ricordando l’importanza di tutelare anche le persone più deboli ed indifese, padre Hagos ha sottolineato che chi opera in favore della pace, della riconciliazione e della giustizia deve essere costantemente aggiornato sulle leggi vigenti nel Paese, così da offrire il giusto servizio a partire da una prospettiva corretta.

Venti anni di attività
Molto attivo nel Paese da oltre 20 anni, il dipartimento Giustizia e Pace in Etiopia ha al suo attivo risultati importanti, come l’operato portato avanti all’interno del Consiglio interreligioso nazionale per la costruzione della pace ad ogni livello. Tra i temi affrontati durante il seminario, le sfide attuali che vivono i giovani ed il degrado morale della società. (I.P.)

(Da Radio Vaticana)