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Cardinale Ravasi: Laurea honoris causa dall'Università Cattolica di Giovanni Paolo II a Lublino

2012-09-28 Radio Vaticana

Il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, ha ricevuto il dottorato honoris causa dell’Università Cattolica di Giovanni Paolo II a Lublino. La cerimonia si è svolta ieri pomeriggio nell’ambito del IV Congresso della Cultura Cristiana intitolato: “Ricercare l’uomo nell’uomo – radici cristiane della speranza”. Nell’occasione il porporato ha tenuto una Lectio Magistralis in cui, partendo dal binomio Incarnazione e modernità, ha affrontato il rapporto tra il presente e l’eterno.

Oggi - ha sottolineato – “la modernità, con la sua cultura instabile, liquida, legata alla frammentazione, appare incapace di comprendere le verità ultime”: “la scienza dovrebbe risolvere ormai tutto, la psicanalisi spiega già completamente il mistero della persona e il sacro eventualmente è qualcosa solo di magico o di curioso”. D’altra parte, ha proseguito, ci sono religioni che separano totalmente il divino e l’umano, il cielo dalla terra. Invece – ha detto - “la religione biblica non è una religione che decolla dalla realtà verso cieli mitici e misticoidi, è una religione che è nel tempio e nella piazza”. Gesù, vero Dio e vero uomo, segna l’unione tra trascendente e immanente, tra tempo ed eternità: “l’Incarnazione – e questo è un appello per noi – è il confronto continuo con il presente”.

Il cardinale Ravasi ribadisce, quindi, che oggi occorre “riproporre le verità ultime” perché “il presente non basta ad esprimere la creatura umana, non basta il finito e il contingente a descrivere l’essere e l’esistere”. “La nostra ricerca nel mondo contemporaneo – è stato il suo auspicio conclusivo – sia fedele alla modernità, al presente, alla ‘sarx’ (carne, ndr), come fece Cristo, ma ci sia sempre questa resa, questo abbandono, questa ricerca e tensione verso l’eterno e l’infinito”. (A cura di Sergio Centofanti)