Card. Schönborn: il Vangelo non cambia, noi dobbiamo cambiare

2017-10-12 Radio Vaticana

Nella solenne commemorazione di ieri nell’Aula nuova del Sinodo per il 25° anniversario della firma della Costituzione apostolica Fidei Depositum di San Giovanni Paolo II,che ha segnato l’uscita del Catechismo della Chiesa Cattolica, è intervenuto il card. Christoph Schönborn, che all'epoca era il Segretario della Commissione dei vescovi e cardinali, incaricati della redazione del Catechismo. Al porporato austriaco, Benedetta Capelli ha chiesto cosa ricorda di quella esperienza

R. – Semplicemente, è stata probabilmente la cosa più importante della mia vita: questi cinque anni, dal 1987 fino al 1992, come segretario di redazione. Un’esperienza fantastica di lavoro, di comunione ma anzitutto di fede, perché la sfida era di presentare la fede cattolica non a pezzi ma in una sintesi organica, come in una sinfonia. E lavorare a questa grande opera sotto la guida dell’allora cardinale Ratzinger è stato un grande, grande privilegio, una bellissima esperienza, anche intensa.

D. – E a 25 anni di distanza, qual è – secondo lei – la necessità per cui si è redatto un nuovo commento teologico in proposito? Cioè, la Chiesa è cambiata? 

R. – No. La Chiesa non cambia: la Chiesa cammina, ma la Chiesa rimane la Chiesa di Gesù Cristo. Il Vangelo non cambia: noi, noi dobbiamo cambiare. Guardi, questo Catechismo ha soltanto 25 anni di vita; quello precedente aveva 400 di vita, quello del Concilio di Trento. Dunque io spero, io penso che questo Catechismo stia all’inizio della sua opera per la Chiesa.

D. – Leggere di nuovo per lei, uomo di Chiesa, il Catechismo, in che modo l’arricchisce? Scopre sempre qualcosa di nuovo?

R. – Sì, perché la fede è talmente ricca che si scoprono sempre di nuovo cose che prima non avevamo sperimentato, conosciuto, vissuto e dunque io penso che il Catechismo sia una sorgente per la vita cristiana; e io spero che molti fedeli – ognuno, uomini, donne, giovani, adulti – possano camminare con il Catechismo, facendo l’esperienza della bellezza della fede ma anche scoprire, per esempio, l’importanza del mistero della Trinità, della Creazione, della Redenzione, cosa significa … E per tutto questo, il Catechismo è uno strumento straordinario.

(Da Radio Vaticana)