Card. Maradiaga: Papa in Colombia per consolidare la pace

2017-09-01 Radio Vaticana

Sull'importanza della visita di Papa Francesco in Colombia che inizia mercoledì prossimo, è intervenuto ai nostri microfoni il cardinale honduregno Oscar Rodriguez Maradiaga. L'intervista è di Antonella Palermo

R. – Penso che è un viaggio molto importante per tutta l’America Latina, perché la Colombia è un Paese grande, è la sede del Celam fin dal momento della sua fondazione, ed è un centro e un punto di riferimento per tutti i vescovi dell’America Latina. E anche perché il Papa è riuscito ad essere sempre un ponte: un pontefice. E questa volta la sua presenza è per consolidare finalmente la pace di una carissima nazione.

D. – Cosa si aspetta dall’incontro previsto tra le vittime della guerriglia e i guerriglieri?

R. – Penso che è molto importante che il Santo Padre possa chiamare i cuori delle vittime, perché uno dei problemi più gravi sono le ferite causate dalla violenza e dalla morte. E così, con la mediazione del Santo Padre, attraverso le sue parole e il suo appello, penso che si possa incominciare a guarire le ferite di tanta violenza e di tanta morte.

D. – Il Papa è molto duro contro la corruzione nel mondo: come bisogna lavorare secondo lei per sconfiggerla?

R.  – Io penso che senza la conversione personale, senza la conversione delle persone, non si può sradicare la corruzione. Dunque quello che il Santo Padre chiede tutti i giorni è di aprire i cuori a Cristo. Non credo ci siano altri modi per combattere a fondo la corruzione.

D.  – Quali risorse spirituali conserva oggi l’America Latina?

R.  – Penso che sia necessario potenziare la forza della fede, specialmente con l’evangelizzazione della religiosità popolare, che è una forza nei popoli dell’America Latina.

(Da Radio Vaticana)