Card. Bagnasco: il lavoro sia una priorità per la politica

2017-03-20 Radio Vaticana

Per la Chiesa italiana il problema principale del paese rimane il lavoro. E’ quanto ha detto il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza Episcopale, in occasione della prolusione del Consiglio Permanente della Cei. Critiche poi alla legge sul testamento biologico, in discussione alla Camera. Alessandro Guarasci:

Per i vescovi nel Paese si registrano segnali positivi centrali e periferici, e questo genera fiducia, ma il lavoro rimane un’emergenza. Il cardinale Bagnasco dice che "il popolo vuole vedere il mondo politico piegato su questo prioritario dramma",  "mentre invece lo vede continuamente distratto su altri fronti, nonché chiuso in una litigiosità dove non entra per nulla il bene del Paese". No poi al populismo, “ingannatore, inconcludente, e seriamente pericoloso”.

Bisogna piuttosto rafforzare il senso di comunità che ci viene dall’Europa, ancora più ora che si celebrano i 60 anni dai trattati di Roma. Oggi "c'è ancora più bisogno d'Europa – afferma il cardinale - ma ad una condizione: che l'Europa non diventi altro rispetto a se stessa, alle sue origini giudaico-cristiane, alla sua storia, alla sua identità continentale, alla  sua pluralità di tradizioni e culture, ai suoi valori, alla sua missione”.  E questo vale anche per i migranti, verso i quali "l'Unione Europea deve uscire dai propri ambienti chiusi, e arrivare idealmente fino alle nostre coste; deve farsi più responsabile e meno giudicante".

Tra i temi caldi in agenda c’è il testamento biologico. Per Bagnasco "la legge sul fine vita, è lontana da un'impostazione personalistica; è, piuttosto, radicalmente individualistica, adatta a un individuo che si interpreta a prescindere dalle relazioni, padrone assoluto di una vita che non si è dato. In realtà, la vita è un bene originario. Si rimane sconcertati - dice - anche vedendo il medico ridotto a un funzionario notarile”.

No poi all’adozione di  bambini da parte di coppie dello stesso sesso. La famiglia costituita invece dall’unione tra un uomo e una donna va sostenuta anche perché è il primo e efficace ammortizzatore sociale”. 

(Da Radio Vaticana)