Bozza di risoluzione messa a punto dagli Stati Uniti - Sanzioni contro Pyongyang al vaglio dell’Onu

2017-09-11 L’Osservatore Romano

Gli Stati Uniti hanno messo a punto nella notte una bozza per la risoluzione dell’Onu che dovrebbe adottare l’ottavo pacchetto di sanzioni contro la Corea del Nord. Lo indicano fonti diplomatiche a Washington. Oggi, dunque, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite voterà su nuove misure, più pesanti, contro Pyongyang, dopo il sesto test atomico nordcoreano dello scorso 3 settembre, il più potente mai condotto dal regime comunista. Il nuovo pacchetto di sanzioni comprende il blocco delle esportazioni tessili, il divieto di assumere lavoratori provenienti dal paese asiatico, e il congelamento degli beni di Kim Jong-un. Il blocco alla vendita di gas e petrolio sembra per il momento incontrare la ferma opposizione di Russia e Cina. La dura replica del regime non si è fatta attendere. Se verranno approvate le nuove sanzioni, ha infatti minacciato il ministero degli esteri nordcoreano, gli Stati Uniti «andranno incontro a enormi sofferenze». Sulla difficile situazione è intervenuto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. Parlando alla Bbc, il segretario generale ha detto che «il programma nucleare nordcoreano è una minaccia globale, che richiede una risposta globale». Stoltenberg ha però escluso operazioni militari. «Siamo impegnati — ha precisato — nel capire come contribuire a una soluzione pacifica della crisi e fare pressione su Pyongyang». Anche il cancelliere tedesco, Angela Merkel, ha voluto dare il suo contributo per allentare la tensione. «Se sarà auspicata la partecipazione della Germania ai colloqui, dirò subito sì», ha dichiarato in un’intervista alla «Frankfurter Allgemeine Zeitung».