Ban Ki-moon a Radio Vaticana: Francesco uomo di pace e grande visione

2016-10-05 Radio Vaticana

Le Nazioni Unite e la Santa Sede possono fare molto assieme per il bene dell'umanità. Ne è convinto il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, che dopo l'incontro con Papa Francesco - in occasione della Conferenza in Vaticano sullo sport al servizio dell'umanità - ha rilasciato un'intervista esclusiva alla Radio Vaticana al microfono di Alessandro Gisotti:

R. – I’m grateful to His Holiness Pope Francis and to the Vatican and also to the International …
Sono grato a Sua Santità Papa Francesco e al Vaticano e anche al Comitato olimpico internazionale per aver organizzato questo evento, davvero significativo, che può ispirare le persone a promuovere la pace e lo sviluppo attraverso lo sport. Lo sport è un linguaggio universale, trascende ogni barriera nazionale, trascende ogni etnicità e ogni nazionalismo e qualsiasi differenza possa esserci. Esso ha il potere di mobilitare istantaneamente le energie dei popoli e l’impegno per lo sviluppo. Attraverso lo sport si può ottenere facilmente il fatto di essere insieme e uniti e, in questo ambito, le Nazioni Unite sono molto impegnate. L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha indicato nel 6 aprile di ogni anno la data della Giornata internazionale dello sport per lo sviluppo e la pace ed io ho nominato un inviato speciale per promuovere appunto pace e sviluppo tramite lo sport. Le Nazioni Unite hanno realizzato una forte collaborazione alla quale si sta unendo anche il Vaticano, la Santa Sede. Sono convinto che le Nazioni Unite possano mettere in campo una grande forza motrice per la promozione della pace e dello sviluppo.

D. – Quale importanza, secondo lei, riveste il ruolo di Papa Francesco nella promozione della pace e della riconciliazione?

R. – His Holiness Pope Francis is a man of peace, a man of vision; he is a man or a moral voice …
Papa Francesco è un uomo di pace, un uomo con una visione, è un uomo la cui voce ha un peso! E’ stato per me un grande privilegio e onore lavorare con lui. Quando ad esempio i leader mondiali hanno adottato l’agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, il Papa ha rivolto un pressante appello a tutti i leader mondiali, nel quale ha chiesto a tutti di avere un impegno più forte e più in prospettiva nei riguardi del mondo, delle persone e del pianeta stesso, affinché si possa vivere in pace e prosperità attraverso la collaborazione. E’ stato il Santo Padre che, attraverso la sua Enciclica sui cambiamenti climatici - sulla “casa comune” – ha detto che il nostro pianeta è la nostra “casa comune”, di noi tutti 7 miliardi di persone, e di tutte le creature che devono convivere: questa è stata una grande ispirazione per molti. Una voce forte, che ha facilitato l’adozione gli Accordi sui cambiamenti climatici di Parigi, l’anno scorso. Nell’udienza che mi ha concesso [oggi], ho manifestato a Sua Santità la mia più profonda ammirazione e gratitudine.

D. – Oggi, lo sport è un esempio molto eloquente della possibilità e dell’opportunità, per la Santa Sede e per le Nazioni Unite, di ricoprire un ruolo insieme. Pensa che anche nell’edificazione di una società più umana, della pace, della riconciliazione, del rispetto della dignità umana la Santa Sede e le Nazioni Unite, la Chiesa e le Nazioni Unite, possano lavorare insieme?

R. – The Holy See, the Vatican and Christianity and other religions, they share common goals and visions …
La Santa Sede, il Vaticano, il Cristianesimo e altre religioni hanno finalità comuni, punti di vista comuni e valori in comune, come quelli della Carta delle Nazioni Unite:  la pace, il rispetto della dignità umana e dei diritti umani. Anche attraverso lo sport possiamo promuovere lo sviluppo sostenibile. In questo ambito è molto importante che le Nazioni Unite abbiano avuto una stretta collaborazione con la Santa Sede e anche con il Comitato Olimpico Internazionale (Cio). L’idea di questa manifestazione di “Fede e sport per lo sviluppo” è da attribuire tutta al Santo Padre, alle Nazioni Unite e al Cio. Questa collaborazione tra il segretario generale delle Nazioni Unite, il Comitato olimpico  e la Santa Sede per il bene comune dell’umanità è un caso senza precedenti!


 

(Da Radio Vaticana)