ASIA/COREA DEL SUD - Il presidente Moon invita un parroco a benedire la Casa Blu: “Sii saggio come Salomone”

Seul – Da buon cattolico, prima di entrare e di stabilirsi in una nuova casa, il neo eletto presidente coreano Moon Jae-in ha pensato di far benedire la nuova abitazione. Si tratta della nota “Casa Blu”, residenza ufficiale del presidente della Repubblica della Corea del Sud, edificio che ospita anche gli uffici presidenziali ed è utilizzato per ricevere capi di Stato in visita in Corea. Il presidente Moon ha dunque pensato di chiamare “il suo parroco”, ovvero il sacerdote che guida la chiesa cattolica della Santissima Trinità nella vicina area di Hongje-dong, a Seul, zona nella quale il Moon abitava a partire dal gennaio scorso.
Come appreso da Fides, don Paolo Ryu Jong-Man, parroco a Hongje-dong, ha accolto con gioia l’invito e il 13 maggio scorso, giorno in cui il presidente ha preso possesso della nuova abitazione, si è recato alla Casa Blu, sita al n.1 di Cheong Wa Dae, per impartire la benedizione di Dio sulle persone, sul luogo, sulle cose. Nella solenne cerimonia di benedizione il parroco, accompagnato da alcune suore, ha imposto le mani sul presidente e su sua moglie e ha pregato per lui, perchè “sia saggio come Re Salomone”. Poi gli ha detto. “Prima di prendere ogni decisione sullo stato, pregate lo Spirito Santo, Lui scenderà su di voi e vi darà la sua luce e la sua forza”.
Don Paolo Ryu Jong-Man descrive il presidente Moon, che conosce bene, come “uomo molto umile, aperto e pio”, raccontando dell’atmosfera informale di amicizia fraterna che si respirava nella Casa Blu. Il presidente Moon, ha raccontato don Paolo, indossa sempre un anello del Rosario al suo quarto dito della mano sinistra: segno della sua devozione a Maria. L'ingresso nella Casa Blu è avvenuto nel giorno della festa della Madonna di Fatima, e dunque il suo servizio presidenziale alla nazione inizia sotto la protezione di Maria. Il parroco ha regalato alla coppia presidenziale un quadro ispirato al tema della pace.