ASIA/BANGLADESH - Minoranze religiose e attivisti nel mirino

Dacca – Negli ultimi tre anni le minoranze religiose in Bangladesh hanno affrontato attacchi mirati. Durante e dopo le elezioni del 2014, i villaggi abitatai da gruppi religiosi non musulmani sono stati oggetto di aggressioni e individui e gruppi legati a partiti islamisti hanno saccheggiato e bruciato proprietà e residenze di cittadini indù, cristiani e buddisti in diverse parti del paese. E’ quanto l’Agenzia Fides apprende da un rapporto stilato dalla “Conferenza cristiana dell'Asia” , unione tra diverse Chiese cristiane presbiteriane presenti in Asia, che ha inviato nelle scorse settimane una delegazione a indagare sulla situazione delle minoranze religiose in Bangladesh. La delegazione, composta da rappresentanti di diversi gruppi religiosi, osserva che alcuni partiti politici hanno strumentalizzato deliberatamente i sentimenti religiosi della gente comune per intensificare la tensione e la polarizzazioni intercomunitaria. Il tutto per trarne vantaggi politici. Non sono stati risparmiati, poi, gli attivisti dei diritti umani: “Negli ultimi due anni almeno dieci blogger laici, giornalisti e attivisti per i diritti umani sono stati uccisi solo perché promotori della libertà di pensiero, dell’armonia religiosa, della tolleranza e della trasparenza politica”, nota la delegazione.
In una visita durata alcuni giorni, il team della CCA ha incontrato diverse organizzazioni della società civile, rappresentanti di gruppi religiosi di minoranza, chiese, organizzazioni ecumeniche e attivisti sociali. Il sentimento che accomuna la vita delle minoranze religiose in Bangladesh è la paura, afferma la nota della Commissione. La violenza estremista è un problema ricorrente nel paese, dove già in passato le minoranze religiose hanno subito intimidazioni , minacce e violenze compiute da gruppi estremisti islamici.
Un fenomeno diffuso è il land grabbing: Almeno 431.000, afferma la nota inviata a Fides, gente in maggioranza appartenente a popolazioni indigene e minoranze religiose, continuano a vivere da sfollati interni, vittime di conflitti o perché scacciate dai loro terreni.
Su circa 170 milioni di abitanti, i musulmani sunniti costituiscono il 90% della popolazione, gli indù sono il 9%, mentre le altre comunità costituiscono nel complesso circa l’1% della popolazione