AMERICA/PERU’ - Lago Titicaca: una via senza controllo per la tratta dei bambini

Puno – Sensibilizzare i cittadini sul grave crimine della tratta e stabilire criteri di lavoro congiunto tra la Chiesa, la società e lo Stato al fine di ridurre questi casi che si presentano quotidianamente a livello nazionale, specialmente nella zona sud del Paese: questi gli obiettivi del workshop di prevenzione della tratta appena concluso. L’incontro si è svolto dall’11 al 13 settembre nell’Auditorium della Parrocchia Sant’Antonio Abate, a Cuzco, con la presenza di rappresentanti del governo regionale, della Chiesa cattolica e della ong Wayra, organizzazione promossa dalla Compagnia di Gesù.
In occasione dell'ultima Giornata Mondiale di Lotta contro la Tratta, il 30 luglio, è stato reso noto che nel mondo più di una vittima della tratta su quattro è un bambino o un adolescente, e la realtà sudamericana conferma questa triste statistica. I dati disponibili sui casi emersi in 106 paesi sono allarmanti: su 63.251 casi rilevati a livello globale, 17.710 riguardano bambini o adolescenti, con una larga prevalenza del genere femminile . I minori rappresentano il secondo gruppo più numeroso tra le vittime della tratta dopo le donne. Dagli ultimi dati dell’ONU si apprende che più di 12 milioni di persone vengono trafficate oggi in tutto il mondo. Ci sono più di 500 percorsi di traffico, di cui 32 in America Latina.
Nella recente Giornata Mondiale di Lotta contro la Tratta, il Capo della Segreteria Tecnica di Sviluppo Sociale del Sud del Perù, Juan José Aldazábal Soto, aveva dichiarato ad una radio locale che la tratta è molto forte in questa zona del paese. Il traffico di persone attraverso un mezzo pubblico di trasporto è infatti molto difficile da controllare, perché non ci sono disposizioni per fermare un individuo con un minore non autorizzato o che viaggi contro la propria volontà.
Un itinerario sul quale non c'è nessun controllo e dove avviene di frequente il trasferimento dei bambini, secondo il rappresentante del governo regionale, è il lago Titicaca, per questo motivo ha sollecitato le autorità del ministero dei trasporti perché sorveglino la circolazione lacustre e agiscano di conseguenza. Aldazábal Soto ha specificato che ci sono bambini di origine boliviana che vengono trasferiti a Madre de Dios e Lima attraversando il lago indisturbati.