AMERICA/NICARAGUA - Dopo il no della Chiesa, ritirato il disegno di legge sulle feste mariane “patrimonio nazionale”

Managua – L'Assemblea nazionale del Nicaragua ha ritirato ufficialmente il disegno di legge che proponeva di dichiarare "patrimonio nazionale" le celebrazioni in onore dell'Immacolata Concezione di Maria , dopo il parere contrario manifestato attraverso diversi interventi della Chiesa locale.
“Abbiamo inviato una lettera alla Presidenza della Repubblica, con punti molto specifici, in cui si mostra al governo come sia inopportuna e inadeguata una decisione di questo tipo, perché ‘La Purisima’ non ha bisogno di alcun decreto, perché sta proprio nel cuore del popolo” ha detto Mons. Juan Abelardo Mata Guevara, SDB, Vescovo di Estelí, portavoce e Segretario generale della Conferenza episcopale del Nicaragua.
L’intervento del Segretario dei Vescovi ha confermato la chiara posizione della Chiesa contro l'iniziativa del governo guidato dal presidente Ortega, di dichiarare “Patrimonio Storico e Culturale del paese” i festeggiamenti mariani. Il disegno di legge avrebbe dovuto essere discusso ieri, 5 dicembre, dall'Assemblea nazionale.
Secondo le dichiarazioni di Wilfredo Navarro, deputato sandinista e secondo Segretario dell'Assemblea nazionale, la proposta dell'esecutivo mirava a far sì che le attività legate alla novena della Purísima, alla festa della Griteria che si celebra il 7 dicembre, alla festa in onore della Virgen del Trono nel comune di El Viejo, Chinandega il 6 dicembre, e a quella dell'8 dicembre dell'Immacolata Concezione di Maria, potessero essere considerate patrimonio della nazione. “Ciò che viene dichiarato patrimonio culturale è l'usanza del popolo . Quello che stiamo facendo è formalizzare una festa che il popolo del Nicaragua già ha” aveva commentato Navarro.
La reazione alla proposte da parte della Chiesa cattolica è stata immediata e unanime. Per Mons. Silvio Fonseca, Vicario per la Famiglia, la Vita e l’Infanzia dell'Arcidiocesi di Managua, “sarebbe una tristezza che una tradizione religiosa" verso la Vergine Maria "si riduca ad espressione di cultura".
Secondo la nota inviata all'Agenzia Fides dal quotidiano nicaraguense La Prensa, anche il Card. Leopoldo Brenes, Arcivescovo di Managua, ha respinto la proposta, perché la festa in onore dell'Immacolata Concezione di Maria è una festa della Chiesa cattolica, che appartiene al mondo e non ad un paese. "Penso che sarebbe bene sapere cosa c'è dietro il decreto, perché onestamente io non lo so" ha commentato il Card. Brenes, sottolineando che l'Episcopato non è stato consultato dal governo prima di preparare e presentare questo disegno di legge, e ciò costituisce, secondo l'opinione pubblica di questo paese, una mancanza di rispetto per la Chiesa cattolica del Nicaragua.