AMERICA/BOLIVIA - Mons. Gualberti: "Basta con i linciaggi, non sono degni di un popolo come la Bolivia"

Santa Cruz de la Sierra – Mons. Sergio Gualberti, Arcivescovo di Santa Cruz de la Sierra, dopo aver appreso la notizia di un'altra persona linciata nel comune di San Julian perché presumibilmente coinvolta in una rapina con la morte della vittima, ha ribadito che i linciaggi non sono degni di un popolo come la Bolivia. Ha quindi definito l’accaduto come "molto grave" e costituisce un crimine da ogni punto di vista. "Basta con i linciaggi, Basta con questi atti di barbarie che non sono degni di un popolo come la Bolivia" ha ripetuto con forza.
Tali atti purtroppo si ripetono in diverse regioni del paese, a volte partendo da una sola denuncia su un sospetto. "Nessuno può arrogarsi il diritto di uccidere un'altra persona, se una persona ha commesso un crimine, c'è la giustizia, bisogna agire secondo giustizia, non è uccidendo che i problemi vengono risolti. Credo che questa sia una piaga che abbiamo nel nostro paese" ha detto l’Arcivescovo nella nota giunta a Fides.
Il caso in questione ha causato emozione nell'opinione pubblica nazionale. Il 15 maggio a San Julian, un comune di circa 49.000 abitanti a circa 175 chilometri dalla città di Santa Cruz de la Sierra, un uomo era davanti al giudice, accanto ad altri 3 sospettati della stessa rapina, quando la folla è entrata, ha superato i poliziotti e lo ha portato fuori dalla stazione di polizia, ritenendolo il colpevole, quindi lo hanno picchiato e appeso ad un albero nella piazza principale della città.