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Alla Gmg di Cracovia anche 5 giovani di Gaza

2016-03-07 Radio Vaticana

Ci saranno anche 5 giovani di Gaza, tre cattolici e due ortodossi, tra i partecipanti alla prossima Giornata Mondiale della Gioventù che si svolgerà a Cracovia, in Polonia, dal 25 al 31 luglio 2016. A confermarlo all'agenzia Sir è padre Mario da Silva, parroco brasiliano della parrocchia latina della Sacra Famiglia, l’unica della Striscia, un “piccolo gregge” formato da poco più di 130 cattolici. Tuttavia, avverte il religioso, “tutto è lasciato alla decisione delle autorità israeliane, se ci daranno o meno il permesso di uscire da Gaza. Se ciò accadesse, e preghiamo ogni giorno per questa intenzione, sarebbe la prima volta che giovani cristiani gazawi partecipano a una Gmg”.

Testimoni della sofferenza
Per questi giovani, dice il sacerdote, “sarebbe un’occasione importante di crescita e di conoscenza, loro che non sono mai usciti dalla Striscia. Potranno testimoniare la loro sofferenza. Questa partecipazione sarebbe un dono grande per tutti i cristiani di Gaza”. Secondo mons. William Shomali, vicario generale del Patriarcato latino di Gerusalemme, che accompagnerà il gruppo a Cracovia, “arriveremo facilmente a oltre 600 partecipanti, ambasciatori di misericordia dalla terra di Gesù. Ai giovani palestinesi, dei diversi riti presenti in Terra Santa, se ne aggiungeranno altri da Israele e Giordania oltre a quelli del Cammino neocatecumenale della Galilea. A Cracovia saranno presenti giovani di tutte le Chiese”.

In programma, visita al campo di sterminio di Auschwitz
I giovani della Terra Santa partecipanti alla Gmg faranno anche visita al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, come confermato al Sir dal parroco del villaggio cristiano di Beit Sahour, padre Iyad Twal: “Sarà un momento forte per i nostri giovani. In quell’occasione ribadiremo tutta la nostra opposizione al male, alla sofferenza, al dolore, all’ingiustizia, e tutto il nostro sostegno alla vita, al diritto, alla giustizia, alla libertà, per tutte le persone, senza nessuna distinzione. Siamo contro il male e la guerra e a favore della pace. Anche noi abbiamo diritto alla nostra indipendenza e libertà. La memoria del passato deve servire per costruire un presente e un futuro migliore e più giusto per tutti gli uomini”. (I.P.)

(Da Radio Vaticana)