​Alla Curia romana il Papa ricorda la necessità di coniugare fedeltà e misericordia e chiede che nessuno si senta trascurato o maltrattato - Comunità di servizio

2016-02-22 L’Osservatore Romano

In mezzo ai fedeli, come un semplice pellegrino, in processione verso la porta santa. Così Papa Francesco ha partecipato alla celebrazione giubileo della Curia romana, lunedì 22 febbraio, festa liturgica della Cattedra di San Pietro. 

I dipendenti vaticani si sono dati appuntamento alle 8.30 nell’aula Paolo VI dove, alla presenza del Pontefice, si sono riuniti per la preghiera dell’Ora terza e per ascoltare la meditazione sul tema «La misericordia nella vita quotidiana» tenuta dal gesuita Marko Ivan Rupnik.

Al termine della meditazione, i fedeli hanno lasciato l’aula e, dietro la croce, si sono avviati verso la basilica, dove il Pontefice ha celebrato la messa. La Curia romana, il Governatorato e le istituzioni collegate con la Santa Sede, ha detto all’omelia Papa Francesco, costituiscono una «comunità di servizio» in cui vanno coniugate «fedeltà e misericordia» e dove nessuno dovrebbe mai sentirsi «trascurato o maltrattato».

L’omelia del Papa