Agli Organizzatori della Mostra "Antiquorum Habet" (19 gennaio 2017)

SALUTO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
AGLI ORGANIZZATORI DELLA MOSTRA
"ANTIQUORUM HABET" SULLA STORIA DEI GIUBILEI

Sala del Concistoro
Giovedì, 19 gennaio 2017

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Gentili Signore e Signori,

Grazie di essere venuti. Vi saluto cordialmente, ad iniziare dal Signor Presidente del Senato, Onorevole Pietro Grasso, che ringrazio per le sue cortesi parole.

Questo incontro mi offre l’occasione di esprimervi la mia viva riconoscenza per la Mostra riguardante la storia dei Giubilei, che ha avuto luogo presso il Senato della Repubblica lo scorso anno. Essa ha documentato molteplici aspetti degli Anni Santi, a partire dal primo, indetto da Papa Bonifacio VIII con la Bolla Antiquorum habet. Dal 1300 in poi, ogni Giubileo ha segnato la storia di Roma: dall’architettura all’accoglienza dei pellegrini; dall’arte alle attività assistenziali e caritative. Ma c’è un elemento essenziale, il cuore di ogni Anno Santo, che non va mai perso di vista: nel Giubileo si incontrano la bontà di Dio e la fragilità dell’uomo, che ha sempre bisogno dell’amore e del perdono del Padre. Infatti è proprio di Dio usare misericordia, e specialmente in questo si manifesta la sua onnipotenza. Lei [si rivolge al Presidente Grasso] parlava dell’accoglienza come del nocciolo di ogni Giubileo; e questa è la grande accoglienza: quando Dio ci accoglie, senza domandare tante cose, ci perdona, ci abbraccia, ci bacia e ci dice questa bella parola: “figlio mio, figlia mia”.

Nel ringraziare gli organizzatori e i volontari della Mostra, e il Senato che l’ha ospitata, per l’opera di sensibilizzazione storica e culturale offerta a vantaggio dei visitatori, auguro a ciascuno di continuare a trarre dall’esperienza giubilare frutti spirituali abbondanti e duraturi. Lo ottenga la Vergine Maria, Madre della Misericordia.

Grazie, Signor Presidente, per questa visita. Prego per il Suo alto servizio istituzionale e per il lavoro di tutti voi. Vi benedico insieme ai vostri cari. E anche voi, per favore, pregate per me. Grazie tante.