AFRICA/GHANA - Il rispetto delle leggi e dei diritti umani è fondamentale per gestire la migrazione

Accra - “Le risorse naturali del Ghana sono diventate una maledizione invece che una benedizione, a causa dell’inquinamento incontrollato lasciato da coloro che sono coinvolti nell’estrazione illegale di pietre preziose” ha affermato John Peter Amewu, Ministro del Terre e della Risorse Naturali del Ghana, in un forum organizzato dal Ministero degli Esteri del Ghana con i rappresentanti diplomatici degli Stati europei e mediorientali accreditati ad Accra. Il Ministro ha lamentato il grande numero di stranieri coinvolti nelle attività illegali d’estrazione che distruggono terre, foreste e corsi d’acqua, creando danni permanenti all’ambiente.
Il Ghana è però anche terra d’emigrazione e non solo d’immigrazione. La Ministra degli Affari Esteri e dell’Integrazione Regionale, Shirley Ayorkor Botchwey, ha chiesto ai diplomatici presenti di fare quanto è in loro potere per aiutare e proteggere i ghaniani che vivono nei loro rispettivi Paesi.
La Ministra ha sottolineato che la questione della migrazione deve essere gestita in modo umano, proteggendo la dignità delle persone secondo le regole internazionali. Botchwey si è detta fortemente rattristata per le notizie dei ghaniani maltrattati in alcuni Paesi, ma ha altresì invitato le autorità locali a punire i ghaniani che violano le leggi dei Paesi dove risiedono affinché serva da monito per gli altri.