A Bruxelles i leader europei raggiungono le intese su crescita e anti-spread
2012-06-29 Radio Vaticana
A Bruxelles lavori ad oltranza, nella notte, per i leader europei impegnati a cercare una soluzione concreta per combattere la crisi economica. Ed un primo risultato importante c’è: nell’ambito dell’Eurogruppo, infatti, sono state raggiunte le intese sul meccanismo anti-spread, ricapitalizzazione diretta delle banche e ruolo dei fondi salva-stato. Il servizio è di Salvatore Sabatino:
Una matassa da districare in tempi brevi, per ritrovare il filo che conduce all’Europa del futuro. Con la consapevolezza dei rischi che si sarebbero corsi, i leader europei sono andati avanti ad oltranza, per tutta la notte, in una vera e propria staffetta tra Consiglio Europeo ed Eurogruppo. Ed è stata in questa sede che sono stati raggiunti i risultati migliori: intese su meccanismo anti-spread, ricapitalizzazione diretta delle banche e ruolo dei fondi salva stato. Misure definite “soddisfacenti” dal premier italiano Monti – colui che aveva puntato i piedi sui meccanismi di stabilizzazione dei mercati per abbassare lo spread dei Paesi virtuosi. Un accordo che, visti i tempi strettissimi per poter agire, sarà implementato già entro il prossimo 9 luglio. Lo dice lo stesso presidente del Consiglio Europeo, Van Rompuy: “le nostre banche potranno essere presto ricapitalizzate direttamente dal fondo salva Stati, sotto certe condizioni, e potranno avere un'unica sorveglianza, con il pieno coinvolgimento della BCE. La cancelliera tedesca Merkel parla di ''un buon risultato'', così come il presidente francese Hollande. A questo punto la road map finale sul rafforzamento dell'Unione monetaria sarà presentata in ottobre.
Come si possono definire i risultati raggiunti nella notte a Bruxelles? Salvatore Sabatino lo ha chiesto all’economista Francesco Carlà.
Una matassa da districare in tempi brevi, per ritrovare il filo che conduce all’Europa del futuro. Con la consapevolezza dei rischi che si sarebbero corsi, i leader europei sono andati avanti ad oltranza, per tutta la notte, in una vera e propria staffetta tra Consiglio Europeo ed Eurogruppo. Ed è stata in questa sede che sono stati raggiunti i risultati migliori: intese su meccanismo anti-spread, ricapitalizzazione diretta delle banche e ruolo dei fondi salva stato. Misure definite “soddisfacenti” dal premier italiano Monti – colui che aveva puntato i piedi sui meccanismi di stabilizzazione dei mercati per abbassare lo spread dei Paesi virtuosi. Un accordo che, visti i tempi strettissimi per poter agire, sarà implementato già entro il prossimo 9 luglio. Lo dice lo stesso presidente del Consiglio Europeo, Van Rompuy: “le nostre banche potranno essere presto ricapitalizzate direttamente dal fondo salva Stati, sotto certe condizioni, e potranno avere un'unica sorveglianza, con il pieno coinvolgimento della BCE. La cancelliera tedesca Merkel parla di ''un buon risultato'', così come il presidente francese Hollande. A questo punto la road map finale sul rafforzamento dell'Unione monetaria sarà presentata in ottobre.
Come si possono definire i risultati raggiunti nella notte a Bruxelles? Salvatore Sabatino lo ha chiesto all’economista Francesco Carlà.






